Il Sonno è Salute: Cosa Accade Quando Non Dormiamo Bene

Il sonno non è una semplice “pausa” dalle attività quotidiane ma un processo biologico attivo e regolato da meccanismi complessi che coinvolgono cervello, ormoni e ritmo circadiano (il nostro orologio biologico interno).

 

Durante la notte il corpo alterna cicli di sonno NREM (sonno profondo e rigenerante) e REM (fase dei sogni, importante per memoria ed equilibrio emotivo) e un adulto attraversa in media 4–6 cicli per notte, della durata di circa 90 minuti ciascuno.

Quando questi cicli vengono interrotti o ridotti, il recupero fisico e mentale non è completo.

 

Perché facciamo fatica ad addormentarci?

La difficoltà ad addormentarsi (insonnia iniziale) può essere legata a diversi fattori:

  • stress e iperattivazione mentale: livelli elevati di cortisolo (ormone dello stress) ostacolano l’azione della melatonina
  • uso di dispositivi elettronici prima di dormire: la luce blu riduce la produzione di melatonina
  • irregolarità degli orari di sonno
  • caffeina, nicotina o alcol nelle ore serali
  • alterazioni del ritmo circadiano (turni di lavoro, jet lag …).

In queste condizioni il cervello rimane in uno stato di attivazione che rende difficile “spegnere” i pensieri e favorire l’ingresso nel sonno.

 

Perché ci svegliamo in continuazione?

Il problema non è solo addormentarsi, ma anche mantenere il sonno (insonnia di mantenimento), e i risvegli frequenti possono dipendere da:

  • stress cronico
  • ansia
  • disturbi respiratori come le apnee notturne
  • reflusso gastroesofageo
  • dolore cronico
  • alterazioni ormonali (es. menopausa)
  • ambienti rumorosi o troppo luminosi.

Il sonno frammentato riduce il tempo trascorso nelle fasi profonde, fondamentali per il recupero fisico e immunitario.

 

Dormire poco o in modo frammentato (soprattutto se la situazione si prolunga nel tempo) non incide solo sulla stanchezza del giorno dopo. 

La qualità del sonno infatti influenza direttamente la concentrazione e la memoria, rendendo più difficile mantenere attenzione e lucidità, e anche l’umore può risentirne, con maggiore irritabilità, nervosismo o tendenza all’ansia.

Il sonno è inoltre fondamentale per il corretto funzionamento del sistema immunitario e per l’equilibrio del metabolismo: quando è insufficiente, può alterare i meccanismi che regolano appetito, peso corporeo e livelli energetici. 

Nel lungo periodo, la carenza cronica di sonno è associata anche a un aumento del rischio di disturbi metabolici e cardiovascolari, inclusa l’ipertensione.

 

Cosa possiamo fare?

Alcuni interventi efficaci e supportati da evidenze scientifiche includono:

  • mantenere orari regolari di sonno e risveglio
  • evitare schermi luminosi almeno 60 minuti prima di dormire
  • ridurre caffeina e alcol nelle ore serali
  • creare un ambiente buio, silenzioso e con temperatura adeguata
  • praticare tecniche di rilassamento (respirazione, mindfulness).

Se il disturbo persiste per settimane o interferisce con la qualità della vita, è importante rivolgersi a un professionista sanitario per una valutazione approfondita.

 

Per aiutarti a migliorare la qualità del sonno ti consigliamo:

  • melatonina (Zzzquill Sonno, Melatonina Pura di Esi, Melatonina Fast e Retard di Marco Viti)
  • magnesio (MetaSleep di Metagenics, Magnesio Supremo notte)
  • componenti di origine vegetale come passiflora, valeriana, biancospino e melissa (Sedivitax Advance di Aboca, Valdispert Notte Intera).
  • Chiedici una consulenza gratuita al banco, sapremo consigliarti i prodotti più adatti alle tue esigenze, anche perché spesso nei prodotti sono presenti più componenti (es. melatonina+estratti vegetali o magnesio+estratti vegetali).

 

In conclusione

Il sonno è uno dei pilastri del benessere, insieme con alimentazione, movimento e gestione dello stress.
Ascoltare i segnali del proprio corpo e intervenire precocemente significa investire nella salute a lungo termine, perché dormire bene non è un lusso: è una necessità biologica. 

 

 

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